IL CARNEVALE A VIMODRONE CON LA PARTECIPAZIONE DEI “SONAGGIAOS E S’URTZU” DI ORTUERI – 13 Febbraio 2016

Carnevale 13 febbraio 2016-sito

Sardegna grande protagonista in occasione del Carnevale Vimodronese 2016 organizzato dal comune di Vimodrone in collaborazione con il Circolo dei sardi “La Quercia” e altre associazioni locali. I Sonaggiaos e S’Urtzu di Ortueri, arrivati appositamente dalla Sardegna su invito del Circolo dei Sardi, hanno sfilato per le vie della cittadina rallegrando e divertendo i numerosi partecipanti alla manifestazione. Il “suono” dei campanacci magistralmente portati a spalla dai Sonaggiaos, attirano per tutto il pomeriggio l’attenzione dei cittadini, i quali accompagnano entusiasti le maschere Sarde senza lesinare applausi. Ammirazione, incredulità e sorpresa soprattutto quando assistono alle performance e le evoluzioni acrobatiche de S’Urtzu. La rapidità con la quale si arrampica sui tetti e sugli alberi lascia sconcertati e disorientati non solo i “continentali” ma anche i numerosi emigrati sardi arrivati da altri comuni lombardi per assistere a questo evento. Posto su un carretto a “trazione/spinta” a mano, allestito per l’occasione, ha sfilato per tutto il percorso il classico “Carrazzolu” (Botticella) rigorosamente riempito con vino sardo, offerto gratuitamente a tutti quelli che ne hanno fatta richiesta. Riconoscimento e gratitudine hanno ripagato il lavoro e la fatica svolto oltre che alle maschere di Ortueri, al Presidente del Circolo Sardo di Vimodrone, Carlo Casula, ai componenti il direttivo e gli amici che hanno dato l’anima per portare a termine l’impegno preso nei confronti dell’Amministrazione Comunale. In particolare e molto apprezzati i ringraziamenti del Sindaco Brescianini, che ha voluto sottolineare come l’associazione dei Sardi di Vimodrone, continua nel suo percorso di promuovere la cultura Sarda, organizzando manifestazioni di alto livello storico e culturale, come quella organizzata prima di Natale, e che ha visto protagonisti i Tenores di Neoneli accompagnati dal duo Mascia. La serata è proseguita nella sede dell’associazione, dove sono confluiti tantissimi soci e amici ai quali sono state offerte le tradizionali frittelle tipiche della Sardegna preparate dalle solite splendide e instancabili donne del Circolo. Sempre presso la sede del Circolo, il giorno successivo, sono stati graditi ospiti a pranzo in compagnia dei Sonaggiaos e s’Urtzu de Ortueri, i Bertas. Reduci dal concerto tenutosi la sera precedente a Pavia e organizzato dal circolo culturale Sardo “Logudoro”, i componenti del famoso gruppo hanno avuto modo di conoscere “le maschere” di Ortuei, con i quali ne è scaturita una sincera amicizia e un arricchimento  culturale che contribuirà sicuramente e in collaborazione con i Circoli Sardi, a far si che la Sardegna continui a essere degnamente rappresentata al di fuori dell’isola. 

CONCERTO A VIMODRONE IL 19 DICEMBRE 2015 CON I TENORES DI NEONELI E ORLANDO ED ELISEO MASCIA

TENORES NEONELI-sito

Quante volte abbiamo pensato che la musica e il canto Sardo siano sempre la stessa nenia; che un pomeriggio qualunque, dedicato ad ascoltare un gruppo di Tenores e due suonatori di Launeddas sia uguale a tanti altri pomeriggi; che partecipare alla presentazione di un libro sia noioso e chissà, quante altre iniziative culturali proposte da un Circolo Sardo, abbiamo ritenuto di scarso interesse. Tanti luoghi comuni sui quali, chi ha avuto la fortuna di assistere all’esibizione dei Tenores di Neoneli e del duo Orlando ed Eliseo Mascia, nell’auditorio di Vimodrone sabato 19 dicembre, ha dovuto ricredersi. La manifestazione organizzata dal Circolo “La Quercia” di Vimodrone, ha avuto un grande successo di pubblico e di critica. Due ore di spettacolo, nuovo nel suo genere, che da linfa nuova a una tradizione che sembrava ferma da troppo tempo. Scrivere la storia che riguarda il passato della tua terra per meglio valorizzarla e farla conoscere, in versi, nella tua lingua, proporla sotto forma di canto accompagnata dal suono delle launeddas, è qualcosa di sublime. Se poi, a tutto questo aggiungiamo che tra gli interpreti del canto e della musica ci sono padre e figlio, (i Tenores Peppeluisu con Angelo Piras, e Orlando con Eliseo Mascia) possiamo ben sperare che ancora e per tanti anni, la cultura della Sardegna può essere divulgata e mantenuta viva al di fuori dei confini nazionali. Il libro ZUIGHES, interamente scritto in poesia in Lingua Sarda Logudorese in ottave, è composto di seimilaquattrocento versi e narra i fatti salienti della storia del Giudicato di Arborea. L’autore Tonino Cau di Neoneli, ripercorre un periodo importante della Sardegna che, stando a quanto affermato dagli storici, ha inizio nel nono secolo dopo Cristo e termina nella prima parte del millequattrocento. Una storia avvincente che solo per una serie di circostanze sfavorevoli, non ha permesso ai Giudici Mariano IV, Ugone III e a Eleonora di Arborea, di rendere la Sardegna, una nazione indipendente. Ascoltare i Tenores di Neoneli che cantano i versi accompagnati dal suono delle Launeddas di Orlando ed Eliseo Mascia, crea un’atmosfera “particolare” all’interno dell’Auditorio, che tiene incollati alle sedie sino alla fine dello spettacolo, tutti i presenti, compreso i numerosi non sardi ai quali Tonino Cau ha tradotto in Italiano con lo stesso spirito e passione.  La Storia, la bellezza della nostra lingua, le emozioni, le riflessioni, l’orgoglio, la passione, la cultura, la poesia, la riconoscenza, sono sensazioni straordinarie vissute e condivise simultaneamente senza pausa. Lo stesso presidente del Circolo “La Quercia” Carlo Casula, nel salutare gli ospiti e i tutti i presenti in sala, non è riuscito a nascondere l’emozione per la stupenda manifestazione che ha concluso nel migliore dei modi un anno ricco d’iniziative, portate avanti a volte anche con difficoltà, grazie all’impegno costante dei componenti il direttivo. Casula ha rivolto un sentito ringraziamento all’Amministrazione del Comune di Vimodrone e al sindaco Antonio Brescianini presente alla manifestazione e che ha seguito con grande interesse dall’inizio alla fine. Lo stesso sindaco, oltre a elogiare il lavoro, l’impegno e l’importanza del Circolo nel contesto della vita sociale del Comune, si è complimentato con i Tenores di Neoneli e il duo Mascia per lo spettacolo da loro offerto.

 

L’ASCESA SUL MONTE ZEBIO PENSANDO AI CADUTI DELLA BRIGATA SASSARI

UNA GIORNATA INDIMENTICABILE: L’ASCESA SUL MONTE ZEBIO PENSANDO AI CADUTI DELLA BRIGATA SASSARI CON I SOCI DEL CIRCOLO “LA QUERCIA” DI VIMODRONE…..

monte zebio fot sito

Un susseguirsi di emozioni straordinarie. L’ascesa all’ altopiano con gli amici del CAI di Vimodrone che ci guidano lungo i sentieri del bosco e i colori bianco e rosso, come le mostrine dell’uniforme della Brigata Sassari, dipinti sugli alberi a indicarci la via. L’arrivo in quota e la vista delle croci nel cimitero di Casoria che ti spezzano il cuore. La frenesia di conoscere tutti i ragazzi che hanno perso la vita che si trasforma quasi subito da semplice curiosità in un commovente abbraccio. Tanti nomi, tanti Comuni della Sardegna incisi nelle croci, e quelli mancanti sono rappresentati dalla scritta “Ignoto”. Le due canzoni degli amici del CAI e l’Ave Maria in Sardo cantata da noi per rendere onore ai caduti, mentre una nuvola ci avvolgeva tutti insieme…. Riprendiamo il cammino e raggiungiamo i luoghi dove si svolse la battaglia. Provo a immaginare lo scenario della guerra e non vedo e non sento niente, è una strana sensazione, non riesco neanche a immaginare o sentire i mortai, le bombe, le mitragliatrici…. Silenzio totale. Silenzio totale anche quando ho camminato nelle trincee, ma avvertivo e sentivo la presenza dei soldati e mi sembrava di vederli. Anche qui, una nuvola ci avvolge come a volerci far concentrare l’attenzione solo in pochi metri di trincea, coprendo tutto il resto della montagna. In quegli istanti ho avuto la sensazione che quei ragazzi mi guardassero negli occhi e mi chiedessero il perché loro si trovavano li… domanda alla quale non ho saputo rispondere. In pochi istanti ho appreso, capito e provato cose che neanche i migliori libri di storia riescono a insegnarti e che mi porterò per sempre nel mio cuore…. Anche la discesa a valle è ricca di forti emozioni e sensazioni. La concentrazione sul sentiero per evitare sgradite cadute non m’impedisce di pensare a quei ragazzi, anzi, ho come la sensazione che stiano venendo giù insieme con noi. Finalmente raggiungiamo una strada bianca che ci permette di scendere a valle più tranquillamente. Anche qui in pochi istanti, un brivido attraversa il mio corpo…. davanti agli occhi vedo centinaia di alberi altissimi, diritti e allineati come se volessero rappresentare un battaglione di soldati schierati per renderci gli onori. Stranamente non avverto più la presenza dei “ragazzi” che ci avevano accompagnati fino ad un istante prima, come se ci fossero passati davanti per schierarsi e darci l’ultimo saluto…. Arrivati a fondo valle non posso non voltarmi e guardare la cima della montagna per rivolgere l’ultimo pensiero a loro che rimarranno per sempre lassù, mentre mi ritorna alla mente una canzone che cantavo quando ero militare e della quale solo ora ne apprezzo interamente il contenuto: A chi cade combattendo, Dio concede sorte bella, di volare lieve lieve, tra una nuvola e una stella, in quell’angolo di cielo, riservato a tutti “Voi”, dove vivono in eterno, Santi, Martiri, EROI!!!! Mi piace pensare che quell’angolo di cielo sia proprio li, sul Monte Zebio….

 

29 settembre 2013